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    December 06

    Sei di Modena se...


    Sei di Modena
     
    SE….

    se mangi il gnocco fritto
    nel caffè latte

    Se vai a fare una vasca in Via Emilia sotto i portici di
    Sabato

    Se dici va à cagher, té un ignurant, té un esen o tè un semo
    senza che qualcuno se ne abbia a male

    se quando ti dicono "t'è na bèla putéina" non ti offendi indignata, ma
    sorridi dicendo grazie;

    Se incontri per strada una Ferrari o una Maserati
    e non ti giri stupito a guardarla

    Se ti senti un canarino

    se i calciatori del Modena non sono i "canarini", ma sono i "gialli";

    Se esulti di gioia quando il Modena è
    in Serie A, in serie B o in serie C

    Se il Lambrusco è per te il più buon vino che ci sia

    Se tutte le domeniche
    mangi i tortellini con il brodo di cappone e poi il lesso per forza

    Sei di Modena se dici
    'Dio Bo' in quasi ogni frase

    se il sabato sera
    vai a mangiare gnocco, tigelle e lardo con gli amici

    se vai a sciare al Cimoncino

    Sei di Modena
    se il 31 gennaio vai alla 'Fiera et Sanzminian'

    se almeno una volta

     sei salito sulla Ghirlandina

    Sei di Modena
    se i reggiani sono delle 'teste quadre'


    se in famiglia la batteria di aceto balsamico del nonno viene venerata.

    Sei di Modena
    se sai giocare a pallavolo

    se dici ad una bella ragazza
    'sei una bonazza'

    Se vai
    Al mare nella Riviera Romagnola

     

    Se ti sei ubriacato almeno una volta

    in Duna

    Sei di Modena
    se mangi ragù quasi tutti i giorni

    Sei di Modena
    se il maiale è un'animale domestico

    se vai al festival dell'Unità
    anche se non sei comunista

    Sei di Modena
    se sorridi sempre a tutti

    Sei di Modena se
    la 'zeta' o la 'esse' sono per te la stessa cosa

    Se il tuo mezzo di trasporto ideale
    è la bicicletta

    Se la nebbia non è poi così pericolosa.

    se dici spesso "Tiin bootaaa!"

    set magn al zampoun al quendes d'agast anche se an neva brisa

    stee un "togo"

    se "pucci" il bensone nel Trebbiano come dessert della Domenica! 

    se sei salito sulla Prèda Ringadòra

    se qualcuno ti parla della "Bunèssma" e butti l'occhio tra via Castellaro e
    Piazza Grande!

    se la squadra di pallavolo si chiama sempre e comunque Panini;

    se sorridi ed annuisci quando leggi la scritta vicino allo stadio "grazie a
    Dio non sono bolognese";

    e sei andato almeno una volta allo Snoopy;

    se sei passato almeno una volta alla Bruciata al "puttan tur"

    se hai detto almeno una volta "cat vegna un cancher"

    se almeno una volta sei andato a mangiare una pizza
    da altero o un gelato al K2;

    Se in estate ogni sera sei al parco amendola;


    set se dìr turtlèin in dialat mudnès;

    s'et ghè vòja ed ciacarèr in dialèt e te cuntèint che un quelchidùn at
    capèsa;

    se vai in Duomo almeno una volta all'anno e pensi "meno male che c'è ancora la
    messa", anche se sei comunista;

    se quando non avevi voglia di andare a scuola dicevi "oh facciamo cabò?";

    se quando vedi qualcosa che ti stupisce esclami: "Zio can mo c'lavor";

    se sai benissimo chi è "Gigi Montagnani";

    se la vigilia di Natale mangi le frittelle di baccalà;

    se dicendo "zio kanta" ti fai riconoscere in tutta Italia;

    se per augurare qualcosa di brutto a qualcuno gli dici "cat gnessa un beg";

    se quando senti una storia strana la chiami "bazza";

    se esclami per una cosa sorprendente "vacca boia";

    se ad ogni occasione il tuo inno è: Pan Parsòt Gnoca e Lambròsc;

    se sai trovare una costola di balena in Piazza Grande; 

    se ti sei fermato almeno una volta a chiacchierare con il nonnino

    che vende i biglietti della lotteria sotto i Portici del Collegio.
     
    Se “andiamo in piscina” vuol dire alle Dogali


    se da piccolo hai fatto almeno un giro sul trenino con la galleria verde che
    c'è sui viali;

     

    Se il Miki 2 è una tappa fissa dopo ogni serata

    se sei una ragazza e passeggiando per Via Emilia ti sei accorta che Manuel
    ti
    stava seguendo;

     

    Se la pizza di Alberghino alle 3 di notte è la più buona

    se la sera del 24 dicembre sei in Piazza Grande;

    se Ermes e l'Aldina sono come tuo padre e tua madre.

    Se hai fatto almeno una volta cabò al Grandemilia;

     

    Se alle 7 sei in happy in via Gallucci;

     

    Se sai che tanto la Secchia l'abbiamo noi;

     

    Se il derby con il Bologna è la partita più importante dell’anno;

     

    Se durante l’estate vai a mangiare il gelato alle baracchine del parco;

     

    Sei di Modena se qualcuno parla di Lucianone e sai benissimo chi è!

     

    Se ovunque vai ti sembra meglio della tua città

     

    Sei di Modena se... da Carpi in giù per te sono "raner"

     

    Se ogni tanto vai a pescare alle casse di espansione del secchia...Dio Bo!

     

    Sei di Modena se quando fai qualcosa di nascosto lo fai in cisti

     

    Sei di Modena se dici "morosa", "usta" e
    "allungami" intendendo passami la tal cosa

     

    Se sei incazzato perchè ci hanno demolito il "New Charlie"
    e il "Picchio Rosso" e adèsa in du andàmmia a baleer?

     

    Sei di Modena se tutti i giorni vai a buttare via il rusco

    Se vai alla fiera di S.Antonio per comprare un regalo a tuo marito,
    e lui te lo prende a quella di San Geminiano

     

    Sei di Modena se quando senti il nome Gina sorridi pensando alla Gina più famosa

     

    Sei di Modena se il gnocco nel latte lo pucci solo se è del giorno prima

     

    Sei di Modena se chi fa da mangiare non è la cuoca, ma la "Rèzdora"

     

    Sei di Modena se da cìnno, per S.Geminiano,
    andavi a in centro con la schiuma da barba

     

    Se non consideri tutto il territorio a nord della
     via Emilia come "la bàsa mudnésa

     

    Non sei di Modena se non hai mai visto "Sandrone e la famiglia Pavironica

     

    Sei di Modena se salutando un vecchio amico con "tot bein?"
     lui ti risponde "an ghé mél

    Sei di Modena se quando andavi caricato in motorino dovevi stare attento ai "gufi"

     

    Se quando combini qualcosa di storto ti senti dire “té propria un sandroun!”

     

    Sei di Modena se vai all'embassy e saluti tutti dicendo "ehilà,vecchio!" 

     

    Se quando vai al bar e per ordinare un succo di frutta chiedi un Fruttino
     o per avere un ghiacciolo chiedi un Biff

     

    Se di Modena se hai avuto un vecchio zio partigiano

     

    Sei di Modena se quando vai a letto presto…
    te andè a let cun al galein!

     

    sulla paternità dei tortellini saresti
     pronto ad un epica sfida con i bolognesi

    Se... un pàm un pìr un pèrsegh, na brògna e na rumleina,
     a sam dla ghirlandèina, a sam geint da rispetèr

     

    Sei di Modena se... l'ultimo giorno di scuola vai
    a rompere gli idranti e fare i gavettoni al Polo Leonardo

     

     

     



     
    Sei di Modena
    perché tè un brev ragas..i tan fat acsè!!!!

    November 16

    Sugli scontri di piazza Navona

    Mi è arrivata come catena, ma visto che non mi piace farle girare la pubblico qui...
     
    E' la testimonianza di un fotografo a Roma...
    leggete e fate girare!

    Questo articolo ricalca fedelmente l'accaduto, io c'ero......le foto su repubblica sono le mie......vi garantisco che la polizia ed i fascisti erano d'accordo.....

    AVEVA l'aria di una mattina tranquilla nel centro di Roma. Nulla a che vedere con gli anni Settanta. Negozi aperti, comitive di turisti, il mercatino di Campo dè Fiori colmo di gente. Certo, c'era la manifestazione degli studenti a bloccare il traffico. 'Ma ormai siamo abituati, va avanti da due settimane' sospira un vigile. Alle 11 si sentono le urla, in pochi minuti un'onda di ragazzini in fuga da Piazza Navona invade le bancarelle di Campo dè Fiori. Sono piccoli, quattordici anni al massimo, spaventati, paonazzi.
    Davanti al Senato è partita la prima carica degli studenti di destra.
    Sono arrivati con un camion carico di spranghe e bastoni, misteriosamente ignorato dai cordoni di polizia. Si sono messi alla testa del corteo, menando cinghiate e bastonate intorno. Circondano un ragazzino di tredici o quattordici anni e lo riempiono di mazzate. La polizia, a due passi, non si muove.
    Sono una sessantina, hanno caschi e passamontagna, lunghi e grossi bastoni, spesso manici di picconi, ricoperti di adesivo nero e avvolti nei tricolori. Urlano 'Duce, duce'. 'La scuola è bonificata'. Dicono di essere studenti del Blocco Studentesco, un piccolo movimento di destra. Hanno fra i venti e i trent'anni, ma quello che ha l'aria di essere il capo è uno sulla quarantina, con un berretto da baseball.
    Sono ben organizzati, da gruppo paramilitare, attaccano a ondate. Un'altra carica colpisce un gruppo di liceali del Virgilio, del liceo artistico De Chirico e dell'università di Roma Tre. Un ragazzino di un istituto tecnico, Alessandro, viene colpito alla testa, cade e gli tirano calci. 'Basta, basta, andiamo dalla polizia!' dicono le professoresse.

    Seguo il drappello che si dirige davanti al Senato e incontra il funzionario capo. 'Non potete stare fermi mentre picchiano i miei studenti!' protesta una signora coi capelli bianchi. Una studentessa alza la voce: 'E ditelo che li proteggete, che volete gli scontri!'.
    Il funzionario urla: 'Impara l'educazione, bambina!'. La professoressa incalza: 'Fate il vostro mestiere, fermate i violenti'. Risposta del funzionario: 'Ma quelli che fanno violenza sono quelli di sinistra'. C'è un'insurrezione del drappello: 'Di sinistra? Con le svastiche?'. La professoressa coi capelli bianchi esibisce un grande crocifisso che porta al collo: 'Io sono cattolica. Insegno da 32 anni e non ho mai visto un'azione di violenza da parte dei miei studenti. C'è gente con le spranghe che picchia ragazzi indifesi. Che c'entra se sono di destra o di sinistra?
    È un reato e voi dovete intervenire'.
    Il funzionario nel frattempo ha adocchiato una telecamera e il taccuino: 'Io non ho mai detto: quelli sono di sinistra'. Monica, studentessa di Roma Tre: 'Ma l'hanno appena sentito tutti! Chi crede d'essere, Berlusconi?'. 'Lo vede come rispondono?' mi dice Laura, di Economia. 'Vogliono fare passare l'equazione studenti uguali facinorosi di sinistra'. La professoressa si chiama Rosa Raciti, insegna al liceo artistico De Chirico, è angosciata: 'Mi sento responsabile. Non volevo venire, poi gli studenti mi hanno chiesto di accompagnarli. Massì, ho detto scherzando, che voi non sapete nemmeno dov'è il Senato. Mi sembravano una buona cosa, finalmente parlano di problemi seri. Molti non erano mai stati in una manifestazione, mi sembrava un battesimo civile. Altro che civile! Era stato un corteo allegro, pacifico, finché non sono arrivati quelli con i caschi e i bastoni. Sotto gli occhi della polizia. Una cosa da far vomitare. Dovete scriverlo. Anche se, dico la verità, se non l'avessi visto, ma soltanto letto sul giornale, non ci avrei mai creduto'.
    Alle undici e tre quarti partono altre urla davanti al Senato. Sta uscendo Francesco Cossiga. 'È contento, eh?' gli urla in faccia un anziano professore. Lunedì scorso, il presidente emerito aveva dato la linea, in un intervista al Quotidiano Nazionale: 'Maroni dovrebbe fare quel che feci io quand'ero ministro dell'Interno (...) Infiltrare il movimento con agenti pronti a tutto, e lasciare che per una decina di giorni i manifestanti devastino le città. Dopo di che, forti del consenso popolare, il suono delle sirene delle ambulanze dovrà sovrastare quello delle auto della polizia. Le forze dell'ordine dovrebbero massacrare i manifestanti senza pietà e mandarli tutti all'ospedale. Picchiare a sangue, tutti, anche i docenti che li fomentano. Magari non gli anziani, ma le maestre ragazzine sì'.
    È quasi mezzogiorno, una ventina di caschi neri rimane isolata dagli altri, negli scontri. Per riunirsi ai camerati compie un'azione singolare, esce dal lato di piazza Navona, attraversa bastoni alla mano il cordone di polizia, indisturbato, e rientra in piazza da via Agonale. Decido di seguirli ma vengo fermato da un poliziotto. 'Lei dove va?'. Realizzo di essere sprovvisto di spranga, quindi sospetto. Mentre controlla il tesserino da giornalista, osservo che sono appena passati in venti. La battuta del poliziotto è memorabile: 'Non li abbiamo notati'.
    Dal gruppo dei funzionari parte un segnale. Un poliziotto fa a un altro: 'Arrivano quei pezzi di merda di comunisti!'. L'altro risponde: 'Allora si va in piazza a proteggere i nostri?'. 'Sì, ma non subito'. 
    Passa il vice questore: 'Poche chiacchiere, giù le visiere!'. Calano le visiere e aspettano. Cinque minuti. Cinque minuti in cui in piazza accade il finimondo. Un gruppo di quattrocento di sinistra, misto di studenti della Sapienza e gente dei centri sociali, irrompe in piazza Navona e si dirige contro il manipolo di Blocco Studentesco, concentrato in fondo alla piazza.
    Nel percorso prendono le sedie e i tavolini dei bar, che abbassano le saracinesche, e li scagliano contro quelli di destra.
    Soltanto a questo punto, dopo cinque minuti di botte, e cinque minuti di scontri non sono pochi, s'affaccia la polizia. Fa cordone intorno ai sessanta di Blocco Studentesco, respinge l'assalto degli studenti di sinistra. Alla fine ferma una quindicina di neofascisti, che stavano riprendendo a sprangare i ragazzi a tiro. Un gruppo di studenti s'avvicina ai poliziotti per chiedere ragione dello strano comportamento. Hanno le braccia alzate, non hanno né caschi né bottiglie. Il primo studente, Stefano, uno dell'Onda di scienze politiche, viene colpito con una manganellata alla nuca (finirà in ospedale) e la pacifica protesta si ritrae.
    A mezzogiorno e mezzo sul campo di battaglia sono rimasti due ragazzini con la testa fra le mani, sporche di sangue, sedie sfasciate, un tavolino zoppo e un grande Pinocchio di legno senza più una gamba, preso dalla vetrina di un negozio di giocattoli e usato come arma. Duccio, uno studente di Fisica che ho conosciuto all'occupazione, s'aggira teso alla ricerca del fratello più piccolo.
    'Mi sa che è finita, oggi è finita. E se non oggi, domani. Hai voglia a organizzare proteste pacifiche, a farti venire idee, le lezioni in piazza, le fiaccolate, i sit in da figli dei fiori. Hai voglia a rifiutare le strumentalizzazioni politiche, a voler ragionare sulle cose concrete. Da stasera ai telegiornali si parlerà soltanto degli incidenti, giorno dopo giorno passerà l'idea che comunque gli studenti vogliono il casino. È il metodo Cossiga. Ci stanno fottendo'.
     
    PER CHI LO GUARDA,  SANTORO HA ANCHE MOSTRATO LE IMMAGINI, E SI E' VISTO E SENTITO CHIARAMENTE UN POLIZIOTTO CHE, RIVOLTO AL CAPO MANIPOLO, DICEVA 'VAI VIA, FRANCESCO!!'
    Il video: http://it.youtube.com/watch?v=lRt1f2I1J_o#t=7m9s
    August 21

    Il primo intervento!

    Questo intervento non può che essere dedicato alla Bernie che mi ha illuminato sull'esistenza di questo space e mi ha convinto a sistemarlo. Da adesso inizierò a mettere tutte le foto che faccio con la digitale( comprese quelle della vacanza in spagna), scirivere qualche cazzata quando ne ho voglia e aggiungere dei link utili o carini.
    Non vi annoio con storie del tipo che tempo di merda che c è fuori, pacco che domani si va a lavorare e se penso a tutti i compiti da fare mi vien male. Comunque mi godo questa splendida estate, per me forse la più bella di sempre!!!
     
    Andre....